Ciao!

Mi chiamo Massimo, marcio (in tutti i sensi!) verso i 21 anni e sono romagnolo.
Gioco ad hattrick da più di 5 anni, seppur con alcune “pause” che, sinceramente, ritengo fisiologiche, soprattutto in giovane età. Rimane il fatto che è un gioco che mi ha accompagnato durante le scuole superiori, durante la maturità, durante gli studi universitari, che mi ha rilassato quando facevo sport a livello agonistico e che mi ha fatto arrabbiare in momenti in cui, di sicuro, avrei avuto altro a cui pensare.

Comunque sia vivo, dalla nascita, in un paese di 4mila anime;
alle elementari e alle medie sono stato un bravo studente, pur se un po’ troppo “vispo” in alcune occasioni.
Ho cominciato bene anche le superiori, per poi adagiarmi sugli allori: dalla seconda superiore in poi solo il mio “essere portato per la scuola” mi ha tenuto a galla in modo dignitoso. Il tutto poi è finito nel migliore dei modi, e mi sono diplomato perito elettronico con 83/100.

La mia passione per la comunicazione mi ha portato però a cercare di intraprendere una strada completamente diversa: forte del fatto che “per fare l’elettricista c’è sempre tempo”, mi sono iscritto a scienze della comunicazione, che sto portando avanti con discreti risultati.

Attualmente svolgo attività di ufficio stampa per una società sportiva e per numerosi eventi nell’ambito del ciclismo, e collaboro con un settimanale locale in qualità di giornalista pubblicista.

Ho anche corso per 8 anni in bici, disciplina che mi ha insegnato 3 cose, su tutte:
- a rispettare gli altri e il loro lavoro
- che la fatica viene sempre ricompensata
- che non c’è niente di più bello del vento tra i capelli

A 18 anni, quando l’impegno diventava gravoso a tal punto da diventare una “professione”, ho abbandonato l’attività agonistica.
Attualmente sono entrato nel Consiglio Direttivo della prima società sportiva in cui ho militato; ho conseguito il patentino di “direttore sportivo” e seguo ragazzi di 13-14 anni.
Da buon ragazzo virtuoso, dono il sangue all’Avis. Ma qualche buon bicchiere di vino non me lo toglie nessuno.

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